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14 Feb 2019

Breve storia di Hollywood a puntate - Sesta puntata

Scritto da

16) WALT DISNEY

Walter Elias Disney nasce nel 1901 e dedica la maggior parte della sua vita al cinema di animazione, impegnandosi come animatore, autore, produttore, sceneggiatore, doppiatore, cineasta e imprenditore.

Da ragazzo, lavora con suo fratello Roy per l’impresa di distribuzione di giornali di famiglia, prende parte alla Prima Guerra Mondiale come autista volontario e, al ritorno dal fronte, inizia a collaborare con un’agenzia pubblicitaria grazie a cui approda nel mondo dell’animazione cinematografica con dei brevi filmati prodotti in proprio.

Il primo lavoro di rilievo che Walt produce è Alice’s Wonderland: lo porta con sé a Hollywood, dove all’inizio degli anni Venti raggiunge Roy in cerca di fortuna. È con lui che nel 1923 fonda i Disney Brothers Studio, che in breve diventano la Walt Disney Productions e che puntano tutto sulle storie della piccola Alice, divenute molto popolari, così come anche un altro personaggio nato nel 1927, Oswald il coniglio fortunato.

È proprio da lui che nasce Mortimer Mouseper una fortunata intuizione della signora Disney, il topino prende subito il nome di Mickey Mouse – per soddisfare all’esigenza di un personaggio più facile da disegnare e che in breve diventa un’icona tra i pionieri del cinema sonoro sincronizzato (nel cartoon Steamboat willie, in cui Mickey è doppiato da Walt Disney in persona). Le avventure di Topolino diventano una serie di successo a cui nel 1929 ne fa seguito un’altra, le Silly Symphonies: con i proventi di entrambe, Walt Disney inizia a produrre le prime linee di merchandising tematico.

17) DA TOPOLINO AI LUNGOMETRAGGI

Gli anni Trenta sono probabilmente il decennio più importante per l’affermazione di Disney nel mondo del cinema di animazione: escono vari nuovi film con Topolino, affiancato di volta in volta da nuovi personaggi come Minni, Pluto, Gambadilegno e soprattutto Paperino. Nascono I tre porcellini, La gallinella saggia, Flowers and trees (il primo cartone a colori a vincere addirittura un premio Oscar), i primi giornalini a fumetti e soprattutto Biancaneve e i sette nani, ovvero il primo lungometraggio di animazione (nonché in inglese e in Technicolor) della storia del cinema.

Da molti definito all’epoca una follia, il film è basato tecnicamente sul lavoro realizzato per le Silly Symphonies e su una serie di innovazioni che Walt progetta assieme ad esperti del settore per migliorare l’animazione realistica degli esseri umani, gli effetti speciali e gli effetti di profondità. Prodotto nel giro di tre anni con un colossale sforzo finanziario, Biancaneve è un successo economico e di popolarità senza precedenti: è la prima grande vittoria che consente la costruzione dei Walt Disney Studios, ovvero un complesso in stile campus universitario dove vengono realizzati – tra gli altri – Pinocchio, Fantasia, Bambi, Dumbo, Alice nel paese delle meraviglie e Le avventure di Peter Pan.

Il successo di Walt Disney diventa in breve planetario, grazie anche al primo parco tematico – Disneyland – in California e lo porta presto a esplorare nuovi settori, ad avvicinarsi a nuove tecnologie e soprattutto all’uso di attori in carne ed ossa.

18) UN SUCCESSO MONDIALE

Nel decennio 1950-60, vengono realizzati i primi film con attori come L’isola del tesoro, primo film d’azione interamente in live action, così come i successivi 20.000 leghe sotto i mari e Un cow boy con il velo da sposa; alcuni show televisivi, come il Mickey Mouse Club; altri celebri lungometraggi d’animazione come La carica dei 101, Lilli e il vagabondo, La spada nella roccia e La bella addormentata nel bosco.

La delusione finanziaria rappresentata dagli ultimi due, però, spinge Walt a puntare tutto sull’acquisizione dei diritti di un libro per bambini dell’autrice inglese Pamela Lee Travers, per trarne un film che combini animazione e recitazione tradizionale. Il risultato di questa scommessa vincente è Mary Poppins (1964), vincitore di cinque premi Oscar e un Golden globe. Purtroppo, a causa di un tumore ai polmoni, Walt Disney muore due anni più tardi, dopo aver avviato la creazione di un nuovo parco – Disney World in Florida – affiancato da un centro della scienza chiamato EPCOT, ovvero il Prototipo Sperimentale della Città Del Domani.

L’eredità che Disney lascia al mondo dell’intrattenimento è immensa e gli sopravvive in molti dei film successivamente prodotti – da Gli aristogatti, a Red e Toby, a La Sirenetta e La bella e la bestia – ma anche nel volto del personaggio di Macchia nera che, nelle poche volte in cui viene raffigurato senza mantello, rivela fattezze incredibilmente somiglianti a quelle dell’immortale Walt.

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Giulia Soi

Sono nata a Roma mentre finivano gli anni '70 e – fatta eccezione per qualche anno vagabondo tra Spagna e Francia – ho sempre vissuto a Roma. Sempre nello stesso quartiere, per essere precisi.

Laureata due volte, una in Scienze della Comunicazione e l'altra in Geografia, ho iniziato a occuparmi di mass media alla Scuola di Televisione R.T.I. di Maurizio Costanzo: era il 2004 e da quel momento non ho più smesso.

Oggi sono un'autrice televisiva con all'attivo più di venti programmi per una dozzina di canali diversi, oltre che una giornalista pubblicista iscritta all'Odg del Lazio dal 2012; in generale, però, mi riconosco nella definizione di storyteller con il vizietto del web, il sogno di pubblicare un libro e una insaziabile passione per i viaggi, la musica e lo sport.

Oltre all’italiano, parlo correntemente e insegno cinque lingue, tre vive e due morte; quando la sera finisco di lavorare, divento ginnasta senza portafoglio, cantante per diletto e divoratrice patologica di serie televisive.

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