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libreria giurisprudenza

Nel mondo occidentale si è assistito fino ad oggi a tre Rivoluzioni Industriali: la Prima nel 1784 con la scoperta della macchina a vapore interessando prevalentemente il settore tessile e metallurgico, la Seconda nel 1870 con l’introduzione dell’elettricità e la produzione di massa (catena di montaggio) e, infine, la Terza nel 1970 con la nascita dell’informatica che, di conseguenza, ha dato inizio all’era digitale destinata, a sua volta, ad incrementare i livelli di automazione tramite l’IT ed i sistemi elettronici.

Pubblicato in Economia

Quando ho pensato di scrivere un articolo su Clubhouse, il titolo non aveva il punto interrogativo.
Da neo iscritta, con la mia foto profilo decorata dall’emoticon col festone - che sparisce dopo la prima settimana di iscrizione - ho trovato conversazioni interessanti e persone da seguire.
Ora il festone è sparito, le ore di connessione sono aumentate...ed è comparso il punto interrogativo.

Pubblicato in Società

“L’Italia rinasce con un fiore”. Vi dice qualcosa? È lo slogan scelto dall’Italia per la campagna di vaccinazione anti Covid-19, insieme ad un simbolo grafico – una primula - realizzato dall’architetto Stefano Boeri.

"Questa idea di una primula, che ci aiuti ad uscire da un inverno cupo, è il messaggio che vogliamo dare: il fiore è il segnale di inizio della primavera, un simbolo di serenità e rinascita." - Stefano Boeri

Pubblicato in Medicina

Nel 1915 Robert Innes, direttore dello Union Observatory in Sudafrica, scoprì una stella, una piccola nana rossa a brillamenti, più piccola e più debole del Sole, facente parte della costellazione del Centauro, dalla quale prende il suo nome: ci stiamo riferendo a Proxima Centauri, la stella più vicina al sistema solare.

Pubblicato in Società

Etimologicamente il termine “cyberbullismo” è composto da due parole: cyber, che è il prefisso di una parola utilizzata in ambito informatico, e bullismo, che deriva dall’inglese bullying, cioè un’attività perpetrata da chi, con disumana cattiveria, prova piacere nel molestare vittime percepite come incapaci di difendersi in modo adeguato, celando la propria vigliaccheria in apparente forza e prepotenza. 

Pubblicato in Giurisprudenza

Il diritto d’autore, con l’evoluzione delle telecomunicazioni, è stato oggetto di numerosi aggiornamenti; ciò a cui si è assistito negli ultimi anni è una crescente curiosità sui temi del diritto d’autore e del diritto delle comunicazioni in generale, questo fenomeno può essere definito come la conseguenza dell’impatto che ha avuto il nuovo modo di comunicare, insegnare, pubblicizzare, fare informazione derivante dalla rivoluzione digitale e telematica.

Pubblicato in Giurisprudenza

Lo scopo in poche parole è di rendere l’omotransfobia un reato vero e proprio collegando la condotta (discriminatoria, di minaccia, violenza fisica o verbale, diffamazione etc.) al motivo per la quale la stessa viene messa in atto andando ad aggiungere questi comportamenti ai crimini, cosiddetti, d’odio.
I crimini d’odio, infatti, oltre ad avere una componente psicologica di solito particolarmente viscerale e ad estrinsecarsi in modo estremamente violento, risultano anche ripetibili, in astratto, all’infinito sia soggettivamente (cambiando la vittima) che oggettivamente (ripetendo la condotta) esponendo non solo il soggetto che il quel momento ne è colpito ma l’intero gruppo a cui appartiene alla possibilità di subire tali situazioni: nei crimini d’odio, infatti, non abbiamo una condotta fatta contro un soggetto per un suo comportamento ma per la sua semplice appartenenza ad un gruppo.

Pubblicato in Giurisprudenza

La reputazione dei minori nell'era digitale
Quanti sono i minori che nel mondo, ogni giorno si connettono a internet, utilizzano i social network o utilizzano app che con l’ausilio di internet carpiscono i loro dati?
Difficile quantificare, ma secondo le stime dell’UNICEF del 2018 parliamo circa del 71% dei minori di tutto il mondo; in Italia secondo Save the Children il 54% dei bambini tra i 6 e 10 anni utilizza la connessione da casa al pari del 94% degli adolescenti. 

Pubblicato in Giurisprudenza

BREVE STORIA DEL TENNIS ROMANO

   7) LA VERONICA DI ADRIANO PANATTA

Il 1976 per Adriano Panatta fu un anno incredibile, in cui riuscì a vincere di seguito gli Internazionali di Roma, il Roland Garros di Parigi e la Coppa Davis. Da allora c'è una domanda che il tennista si sente rivolgere più spesso di tutte le altre. E cioè: “È stato più importante vincere a Roma o a Parigi?” A volte può essere declinata in altre forme – da “Quale vittoria è stata la più emozionante?” a “Preferisci ricordare Roma, Parigi o Santiago?” – ma tanto il problema di fondo non cambia.

Pubblicato in Società

BREVE STORIA DEL TENNIS ROMANO

   6) IL '68 TENNISTICO

Gli anni ’70 sono un decennio decisivo per il tennis italiano. In questi anni, i nostri campioni Panatta, Bertolucci, Barazzutti e Zugarelli riescono a compiere ciò che fino a pochi mesi prima sembrava un’idea assurda: mostrare all’Italia un tennis per tutti, al di là di ogni barriera sociale. Specialmente a Roma, il successo di Adriano Panatta porta finalmente il tennis fuori dalla ristretta cerchia dei circoli esclusivi fin nelle case della gente, crea una buona industria sportiva e contemporaneamente dà lavoro a molte persone.

Pubblicato in Società

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