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libreria giurisprudenza

21 Ago 2017

Stealthing: Diritto al consenso

Scritto da

Stealthing, dal verbo inglese il cui significato è “nascosto”, non è solo un’amabile modalità di combattimento di uno sparatutto, bensì, nell’ultimo anno, una pratica che va via via crescendo e che va a far ricadere sulla persona che lo subisce una serie innumerevole di situazioni negative.

La pratica consiste nella rimozione del preservativo senza che il partner sia in grado di rendersene conto o che abbia prestato in qualche modo il proprio consenso.

Si badi bene, non si tratta di un fenomeno meramente maschile ma che si associa più facilmente al genere maschile in virtù di quelle che sono notizie che affiorano dal web senza il minimo sforzo.

Esistono, infatti, siti che forniscono consigli agli uomini su come riuscire a rimuovere il preservativo senza che la propria compagna o compagno se ne renda contò; si tratta infatti di una pratica che non si lega né ad un certo genere, né ad un certo orientamento sessuale.

Brodsky Alexandra, redattrice dello studio che ha portato alla luce tale pratica, caldeggia una presa di posizione del legislatore rispetto alla penalizzazione di questa pratica.

condom

Quali problemi possono venire dallo stealthing?

Come si sarà già capito il diritto che si arrogano determinate persone di “decidere per entrambi” o ancora “spargere il proprio seme” apre la situazioni a diversi problemi o inconvenienti legate alla salute di entrambi i partner.

Prima di tutto si hanno quelle che sono le possibilità di gravidanze indesiderate, trasmissione di malattie sessuali di varia natura.

A fronte di questo, certo, sono da delineare anche le situazioni denunciate in uno dei primi e più approfonditi studi al riguardo.

Prima si tutto l’autonomia e la possibilità di autodeterminazioni nel sesso, attività di natura neutra e che non dovrebbe avere la possibilità o ancora il potere di sbilanciare l’equilibrio tra i partner.

In seconda istanza è da evidenziarsi come questa pratica non possa certo essere la base di una consapevole vita di coppia: la presa di controllo su quella che è la dignità personale dell’altro soggetto denota una grande futura assenza di fiducia.

 

 

Una pratica anche femminile?

La pratica dello Stealthing, come detto in precedenza, non è solo ed esclusivamente una pratica maschile e sopratutto non è una pratica solo ed esclusivamente eterosessuale.

Pare che la medesima pratica sia, a volte perpetrata da donne che al fine di ottenere una gravidanza praticano fori nel preservativo.

Dice, infatti, Ali Fox, responsabile della comunicazione per Durex di aver “sentito parlare anche di stealthing al femminile: si fa, ad esempio, compromettendo l'efficacia del preservativo praticando minuscoli buchi con degli aghi oppure manomettendolo di nascosto, nel tentativo di farsi mettere incinta con l'inganno”

Case Study: Il caso svizzero.

Il caso svizzero di cui si è sentito parlare è forse il primo che possiamo ravvisare e che ha avuto tale riverbero da esser arrivato fino a noi.


La pratica dello stealthing, infatti, risulta esser giurisprudenzialmente abbastanza nuova e questo, ovviamente, muove dal fatto che non vi fosse un termine, in prima battuta, cui legare un atto simile.


Nello studio che ha evidenziato per primo i fatti dello stealthing, si legge chiaramente che chi ne era vittima non fosse sempre e comunque in grado di denominarlo come stupro e ancora, il fatto che non si trattasse di una situazione direttamente regolata.


In Svizzera, il comportamento, è stato valutato dal punto di vista del consenso che venendo meno alla rimozione del preservativo, renderebbe l’atto completamente non consensuale.

 

Di qui una piccola riflessione più che necessaria.


Ciò che rende differente lo stealthing dal sesso non protetto è sostanzialmente il consenso che non può esser presente nel momento in cui si perpetra un comportamento che non informa il partner (o i partner) della propria idea.


Si tratta, quindi, di un'assunzione di potere, del mettere il proprio "bisogno" prima di quello del proprio o della propria partner e questo sbilancia fortemente gli aspetti neutri del sesso che non dovrebbe funzioanre come un gioco di comando ma che basa, invece, su quelle che sono scenlte condivise.


Lo stealthing viene associato alla violenza proprio per questo.


Per l'assenza di consenso, di scelte condivise e per quella che potrebbe anche esser descritta come una frode se non la peggiore delle frodi.


Non basta, quindi, a mio parere un movimento del legislatore, ma è necessaria una presa di coscienza da parte di tutta la società che lentamente, sembra diventare sempre più apatica rispetto a quelle che sono le istanze sempre più pressanti della società legate sia all'uguaglianza che alla normalizzazione delle situazioni realzionali.

Fonti

Brodsky Alexandra, 'Rape-Adjacent': Imagining Legal Responses to Nonconsensual Condom Removal - Columbia Journal of Gender and Law, Vol. 32, No. 2, 2017.

Huffington Post, Stealthing: Cosa c’è da sapere sulla nuova pratica sessuale illegale

The Guardian - Stealthing isn’t a ‘sex trend’. It’s sexual assault – and it happened to me

 

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Andrea D'Ambrosio

Classe 1992, Perito Aziendale Corrispondente in Lingue Estere, Laureato in Giurisprudenza presso Alma Mater Studiorum.

Nasce nell'hinterland emiliano viene cresciuto a lasagne verdi e "Orgoglio e Pregiudizio". Radici italiane, cuore quebecchese e cervello che viene dal favoloso mondo di Oz cerca di estirpare ogni pregiudizio tra una serie tv, un film e uno spettacolo teatrale e l'altro.

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