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Giurisprudenza

Secondo la Convenzione ONU Ginevra del 1951, può ottenere lo status di rifugiato chi si trovi al di fuori dal proprio paese e abbia il “giustificato timore” di essere perseguitato per “motivi di razza, religione, cittadinanza, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per opinioni politiche”. Nella definizione di “gruppo sociale” la Direttiva Qualifiche UE specifica che nella definizione resa dalla Convenzione pare rientrare anche l’orientamento sessuale. Prassi oramai accolta sia dalla giurisprudenza europea che nazionale.

L'unione civile è un istituto previsto dalla legge 20 maggio 2016 n. 76 cd. Legge Cirinnà, che consente a due persone dello stesso sesso di costituire una formazione sociale analoga a quella del matrimonio. Di fatti, analizzando il testo di legge, si può notare che l'unione civile "ricalca" la disciplina dei diritti e doveri che sono propri del matrimonio, talvolta addirittura con rinvio espresso alle norme che lo regolano.

La mediazione è un percorso tra due o più persone avente lo scopo della risoluzione di conflitti che si caratterizzano per natura sociale ma anche culturale financo penale. In quest'ultimo campo il conflitto va a configurarsi come reato.

"Il D.lgs 274/2000, attuativo dell'art. 14 della Legge delega 468/99, concretizza, nel nostro ordinamento, un nuovo modello di giustizia penale, ispirato a principi e preordinato ad obiettivi profondamente diversi da quelli tipici del sistema penale tradizionale. L'intervento del legislatore del 2000, lungi dal configurarsi, almeno nelle intenzioni esplicitate, come mero tentativo di alleggerire il carico di lavoro degli operatori giudiziari, mira chiaramente a definire una nuova strategia di gestione del reato, seppur espressivo di conflittualità "minore", nuovi strumenti per la composizione del conflitto da crimine, dispositivi ascrivibili organicamente proprio al modello della Giustizia riparativa."

La sindrome da alienazione genitoriale è tristemente nota e meglio conosciuta come P.A.S. ovvero Parental Alienation Syndrome e vede quale scopritore il Dottor R.A. Gardner che, già nel lontano 1985, fornì una sua prima definizione.

Commento a sentenza Cass. n. 23846 dell’11.10.2017
La sentenza della Suprema Corte oggetto della presente disamina trae origine dal ricorso proposto da una società nei confronti di una lavoratrice, avverso una sentenza dalla Corte d’Appello di Roma che, riformando la decisione di primo grado, accoglieva le doglianze della lavoratrice riconoscendo tra le parti la sussistenza della natura subordinata del rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Le elezioni politiche tenutesi il 4 marzo scorso hanno restituito al Paese una situazione assai difficile, sebbene non del tutto imprevedibile.

Quanti di noi non conoscono il detto "Tra il Dire e il Fare c'è di mezzo il Mare", questo è un fenomeno che, a mio avviso, tende spesso a verificarsi nei confronti delle leggi data la divergenza, a volte notevole, tra promulgarle e metterle successivamente in atto.

La definizione di salute sessuale, data dall’Organizzazione mondiale della sanità OMS, recita così: "La salute sessuale è l’integrazione degli aspetti somatici, affettivi, intellettuali e sociali dell’essere sessuato, allo scopo di pervenire ad un arricchimento della personalità umana e della comunicazione dell’essere". Già nel 1993, l'Assemblea Generale ONU aveva approvato un importante documento ove veniva riconosciuto il pieno diritto a tutti i portatori di handicap di esprimere la propria sessualità.

Il Tribunale di Roma, con ordinanza del 23 dicembre 2017 (resa nel procedimento n. 39913/2015) ha sancito che non solo il giudice può ordinare la rimozione delle immagini dei figli ai genitori che ne abbiano fatto un uso distorto ma può anche condannare i genitori stessi al pagamento di una somma a favore dei figli minorenni.

In aggiornamento all'articolo pubblicato su HumanEuropeCapital, in data 22.12.17, a seguito dell'udienza fissata il 23.11.17 la Corte di Cassazione II Sez. Penale ha emesso la sentenza n. 57503 Presidente Palla, Relatore Pistorelli, che qui si segnala, con cui la stessa Corte si è pronunciata in merito alla configurabilità del delitto di istigazione al suicidio commessa nell’ambito della pratica nota come Blue Whale.

Upskirt Photography : l'atto di fare fotografie da sotto la gonna, prevalentemente di nascosto e postarle in rete. Non pensavo fosse una pratica in qualche modo consueta finchè non mi sono documentato sulla questione e sinceramente sono riamsto sbigottito dalla quantità di materiale online.

La cosiddetta thinispiration o thinispo (ispirazione alla magrezza) è già allarme ed è un fenomeno purtroppo assai diffuso di istigazione alla magrezza da parte di donne o ancor peggio ragazze con disturbi alimentari verso altre donne. Conosciute o non. 

Lo status d'invalidità prevede, anche ai fini della guida,l'accertamento dell'efficienza degli arti e l'esclusione di patologie invalidanti, che possano compromettere la sicurezza, sia essa intesa attiva che passiva, nell'atto della guida del mezzo.

Il diritto alla rivalsa (o alla surrogazione) nel contratto di assicurazione è il diritto dell'assicuratore di agire nei confronti del responsabile del sinistro stradale (l'assicurato) per recuperare le somme pagate a terze persone danneggiate a titolo di risarcimento; l'assicuratore pagando i danni subiti da terze persone si surroga nei diritti di queste nei confronti dell'assicurato.

Il DDL Fiano ha introdotto nel nostro ordinamento il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista, approvato dalla Camera dei deputati con 261 voti a favore, 122 no e 15 astenuti. Il testo di legge, che ora andrà al Senato in seconda lettura, non punisce le opinioni o la ricerca storica ma i comportamenti di ispirazione fascista" come ha spiegato in aula il relatore Walter Verini.

Stealthing, dal verbo inglese il cui significato è “nascosto”, non è solo un’amabile modalità di combattimento di uno sparatutto, bensì, nell’ultimo anno, una pratica che va via via crescendo e che va a far ricadere sulla persona che lo subisce una serie innumerevole di situazioni negative.

Il reato di stalking, introdotto in Italia nel lontano febbraio del 2009, consiste nel porre in essere condotte reiterate di minaccia o molestia in modo da provocare nella vittima «un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona legata da relazione affettiva, ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita". Il termine che deriva dall'inglese to stalk (cioè fare la posta, braccare, pedinare) e indica la condotta di soggetti che pongono in essere comportamenti persecutori nei confronti di una persona da cui sono ossessionati.

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