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Economia

Grazie alla collaborazione di alcuni preziosi autori, Alessandro D’Addamio, Sofia Gori, Sergio Inferrera e Lorenzo Zannin, è nato un progetto molto approfondito riguardante la legislazione e come questa può modificare i prezzi e la produzione di petrolio.

Grazie alla collaborazione di alcuni preziosi autori, Alessandro D’Addamio, Sofia Gori, Sergio Inferrera e Lorenzo Zannin, è nato un progetto molto approfondito riguardante la legislazione e come questa può modificare i prezzi e la produzione di petrolio.

E’ risaputo quanto sia vitale il petrolio per i paesi mediorientali, specialmente per quelli adiacenti il Golfo Persico. In ciascuno dei primi cinque mesi del 2017 solo gli USA hanno importato in media 60 milioni di barili da questi paesi : la rilevanza economica ancorchè politica e diplomatica di tali stati scaturisce prevalentemente dalla vasta disponibilità di oro nero.

Seconda parte: La crisi tricolore per punti salienti

 

Per parlare della crisi italiana del post 2008, non possiamo non citare una data fondamentale. L’11 dicembre del 2001 viene ufficialmente ammessa nella WTO, l’Organizzazione mondiale del commercio, la Cina. Cosa c’entra la Cina con l’Europa e l’Italia in particolare?

C’entra parecchio, in realtà…

Ho iniziato a lavorare nel campo del petrolio nel 2006. Prima ancora di finire l`Universita, ho fatto un colloquio con un recruiter e pochi mesi dopo ho iniziato a lavorare come tecnico in una società di servizi. Inizialmente l`aspetto macroeconomico del petrolio non mi era chiaro e non ne ero particolarmente interessato. Avevo un background fortemente tecnico e credevo che saper fare il mio lavoro in modo soddisfacente fosse quello di cui avevo bisogno, del resto non mi interessavo molto. In breve mi sono accorto che non era così e quindi ho comnciato ad informarmi di situazioni generali che avrebbero influenzato il futuro della mia industria.

Avevo 12 anni quando la Crisi Economica degli Stati Uniti colpì duramente il sistema paese del colosso mondiale. Ne avevo 15 quando toccò all’Italia dover resistere ad un forte attacco speculativo. Il risultato di quest’atto barbaro e meschino della finanza fu l’Austerity. Un gigantesco bagno di sangue nel quale furono coinvolte milioni di persone, alcune di loro si tolsero la vita a seguito dell’ondata di licenziamenti e fallimenti che travolse il nostro paese negli anni successivi.

Terzo appuntamento con la rubrica de "I Grandi Economisti". Quest'oggi vi parliamo di Jean-Baptiste Say, un autore molto meno conosciuto dei precedenti ma non per questo meno importante...

Jean-Baptiste Say e la "legge degli sbocchi"

Seconda uscita della rubrica de "I Grandi Economisti" per Human Europe Capital & Scriptema. Parliamo di Malthus; se avete visto il film "Inferno" di Ron Howard e avete ancora nella memoria la figura cinematografica del personaggio del film, Bertrand Zobrist, senz'altro troverete molto interessamte ciò che Malthus ha da dirvi...

Articolo scritto in collaborazione con: Lorenzo Bernabei

Ripropongo una riflessione pubblicata su Scriptema nel mese di giugno riguardo al Reddito di inclusione sociale (scritta con la preziosa collaborazione di Lorenzo Bernabei). Un tema non di grande attualità ma certamente di fondamentale importanza per il nostro paese.

Qualche tempo fa, per il blog Scriptema, ho avviato una rubrica a stampo economico con l'obiettivo di ripercorrere la vita e le opere dei più grandi economisti della storia dell'umanità. Tuttavia, mi sono proposto di farlo in maniera scherzosa e divertente. Infatti, troppo spesso ci perdiamo tra le righe di un articolo, perdendo più volte il filo del ragionamento. Il punto è che non è colpa nostra, bensì di coloro che scrivono il testo.

Ho pensato molto a quale potesse essere la tematica più adatta per questo primo articolo su Human Europe Capital. Avevo un paio di idee che balenavano nella mia mente. 

Poi un pomeriggio, mentre mi accingevo a tornare verso casa dopo una giornata full time di lavoro (sto infatti praticando un tirocinio accademico presso una società privata) mi sono imbattuto in una notizia che mi ha fatto riflettere non poco.

Articolo scritto in collaborazione con: Silvia Contrino, Nicola Curella e Sergio Inferrera

La crisi del welfare state: un approccio storico

Il Welfare State, le cui origini storiche possono essere rintracciate nella Germania di Bismarck, è il complesso di politiche pubbliche messe in atto da uno Stato in un’economia decentrata per garantire l’assistenza ed il benessere dei cittadini.

Dal 9 giugno, in seno al “Decreto Sud”, è stata proposta ufficialmente la costituzione delle Zone Economiche Speciali (ZES) in ambito portuale per il rilancio economico del meridione. La proposta, di cui si parlava da anni, è stata approvata solo dopo una lunga trattativa con Bruxelles dovuta al fatto che la misura poteva configurarsi come aiuto di stato (vietato dagli articoli 107 e 108 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea).
Le Zes sono aree geografiche all’interno delle quali lo Stato offre una serie di importanti agevolazioni fiscali alle imprese che vi operano.

Lo scorso 8 marzo sono state pubblicate le istruzioni da parte dell’Agenzia delle entrate per aderire al nuovo regime fiscale: un’imposta sostitutiva, unica e uguale per tutti, per i redditi prodotti all’estero. Questo speciale regime fiscale permette di pagare un’imposta unica del valore di 100mila euro, più 25mila euro per ogni familiare che vuole godere della stessa agevolazione. Per avere il diritto di godere di questa speciale forma di tributo bisogna aver trascorso fuori dall’Italia 9 degli ultimi 10 anni.

La disuguaglianza di redditi è uno dei virus più nocivi per l’economia globale: se nel 1970 solo un lavoratore su 10 guadagnava meno di quanto facessero i suoi genitori alla stessa età, oggi la percentuale di questo tipo di lavoratori è salita fino al 50%.

Archiviata l’annosa questione del referendum costituzionale, all’alba del giorno dopo le attenzioni sono state rivolte subito ai mercati internazionali. Le prime reazioni si sono avute nel mercato statunitense, dove gli indici Standard & Poor’s hanno fronteggiato una lieve flessione, subito assorbita nella notte.

Giovedì 24 Novembre si è tenuto il primo workshop gratuito sul tema del “Lean Thinking” : “ Innovazione & competitività” presso l’Auditorium di Fontebecci del gruppo BCC, a Siena. . La giornata è stata organizzata da ChiantiBanca per incentivare le realtà economiche del territorio ad aggiornarsi e ad implementare questo nuovo “modus operandi” in modo tale da rispondere, tempestivamente e meglio, alle richieste di mercato.

Lo scorso 30 ottobre, dopo una forte opposizione della Vallonia, è stato firmato uno dei più importanti trattati commerciali transatlantici: il CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement).

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