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Economia

Il mercato azionario statunitense (S&P 500), proprio come le temperature, ha registrato un nuovo massimo. Tale andamento si deve non solo alle dichiarazioni piuttosto “dovish” del presidente della Banca Centrale USA, Powell, ma anche al crescente ottimismo degli investitori circa una soluzione dei conflitti commerciali a livello mondiale, alimentato dall’intesa preliminare tra USA e Messico per la rinegoziazione dell’Accordo nordamericano di libero scambio (NAFTA).

Quante volte accendendo la televisione ci capita di ascoltare inchieste circa ospedali che non hanno un sufficiente numero di posti letto o altre scarsità di efficienza dei loro servizi, strade o viadotti lasciati incompiuti o privi di ordinaria manutenzione anche da gravare circa la sicurezza delle persone, altri beni di pubblica utilità che poi non entrano a servizio della gente ecc..., successivamente di fronte ad una richiesta di spiegazione in merito si riceve spesso risposta che il problema in esame sarà risolto da un arco di tempo ristretto ad un più lungo ma con la facile conseguenza che vedono la luce solo le promesse e non i fatti.

Conflitti per la distribuzione delle risorse

Le lotte per la spartizione delle risorse sono i motori interni della politica nazionale e internazionale, come ci hanno ricordato anche gli eventi delle ultime settimane. Talvolta si manifestano sotto forma di guerre commerciali e indebitamento.

La natura assicurativa delle polizze vita unit linked rimane immutata, come previsto dalle norme europee e nazionali.

Negli ultimi giorni si è molto discusso sull'ordinanza della Corte di Cassazione n. 10333/2018, grazie soprattutto ad un articolo pubblicato il 7 Maggio su IlSole24Ore: "Polizze vita, perchè la Cassazione fa tremare le assicurazioni".

Eccoci alla parte conclusiva della miniguida sulle pensioni 2018.

Abbiamo lasciato per ultime delle casistiche particolari: le pensioni per i liberi professionisti, le maggiorazioni possibili ma, soprattutto, le pensioni per quelle categorie da tutelare. Ossia gli invalidi e le carriere in lavori usuranti e pesanti.

Secondo appuntamento per questa miniguida sulla pensione, e sui requisiti dell'anno corrente.

Badate: la situazione previdenziale, come ben detto nelle varie campagne elettorali, è solo un gioco della politica. Va da se, dunque, che queste "regolette" potrebbero essere ancora valide, sì, per tutto il 2018, ma potrebbero anche essere sorpassate già dal 2019.

Quest’anno, ai primi di maggio, Karl Marx avrebbe compiuto 200 anni. Questo anniversario offre uno spunto per riflettere. La sua massima “La storia dell’umanità è la storia della lotta di classe” appare riduttiva. Non si tratta di “classi”, bensì di risorse: la storia dell’umanità è la storia di una lotta per la spartizione delle risorse. E sarà così anche in futuro.

Etica di impresa e obbligo di legge: quale vincitore? Se parliamo di 231 sicuramente viviamo un pareggio, ma anche un dilemma: il Modello Organizzativo 231, che trova nella stesura del Codice Etico aziendale il primo momento vero di implementazione, serve e quindi viene vissuto come miglioramento delle politiche aziendali o è percepito solo come un costo?

La pensione comporta diverse categorie di accesso: vecchiaia, anticipata, anzianità, invalidità, lavori usuranti, ecc. Andremo dunque, nei prossimi articoli, a dare piccole pillole ambito per ambito.

Non si può vivere solo di numeri. Può essere questa una delle chiavi di lettura dello sviluppo della responsabilità sociale di impresa. Infatti la diffusione di pratiche virtuose e una maggiore consapevolezza e responsabilizzazione del consumatore medio finale porta le impresa ad interrogarsi sulla implementazione di documenti di natura non finanziaria, qualora non obbligatori, da accompagnare ai canonici strumenti di misurazione delle performance economico-finanziaria resi obbligatori dalla legge.

Sentiamo spesso parlare di Industria 4.0, di quarta rivoluzione industriale, di IoT, smart sensors, fabbrica intelligente e mille altri termini a cui non sempre è facile associare un significato ben preciso.

Criptovalute – Chapter 1

Introduciamo l’argomento delle criptovalute, ossia le monete digitali.

I risultati delle elezioni appena concluse ci regalano un Parlamento senza maggioranza, non essendovi partiti o coalizioni con voti necessari per formare un governo, sebbene abbiano rispettato le previsioni che vedevano la vittoria del centrodestra. Hanno tuttavia sorpreso su due dimensioni: M5S sopra il 30% e Lega vicina al 20%. In pratica il voto "anti-establishment" supera il 50%. Il nuovo parlamento si riunirà a fine mese per eleggere i presidenti di Camera e Senato: quella sarà la prima opportunità per siglare alleanze che potrebbero prefigurare la futura maggioranza di Governo. Sempre che il processo non richieda altre settimane di attesa.

Qualsiasi Governo che coinvolga Lega o M5S porterà probabilmente ad un rapporto conflittuale con l'UE, in particolare sui temi legati all'immigrazione, mentre ridimensionerebbe parzialmente la prudenza fiscale. Tuttavia nessuno dei partiti ha fatto una campagna anti-euro, focalizzandosi maggiormente sulle tematiche interne: la sconfitta del partito francese Fronte Nazionale lo scorso anno ha spinto anche i partiti euroscettici a moderare i toni riguardo a pressioni anti-euro, imparando dalla sconfitta di Marine Le Pen. Il pensiero anti-europeista è stato decisamente assente durante la campagna elettorale appena terminata.

In ogni modo, è probabile che il M5S sarà la forza più importante del futuro Governo, visti i numeri ottenuti. Come sottolineato precedentemente, il partito ha addolcito le posizioni più estreme anti-Europa del passato, adottando un approccio più pragmatico; le promesse elettorali relative al reddito di cittadinanza ed all'indebolimento delle recenti riforme del sistema pensionistico, tuttavia, potrebbero indurre il mercato a dubitare della sostenibilità fiscale di tali misure.

D'altro canto, se la marcata avanzata dei partiti populisti complica lo scenario politico italiano, la situazione in Europa viene bilanciata dalla formazione di un nuovo governo in Germania, con possibile pressione sui titoli governativi italiani e sui periferici dell'eurozona, ma senza che questo contesto debba essere un quadro negativo prolungato per l'euro ed i titoli azionari europei. Allo stesso tempo, infatti, eventuali criticità di breve termine sembrano essere attenuate da un'economia italiana più sana. La stima che prevede una crescita del PIL reale dell'1,5% per il 2018/19 sembra ancora del tutto ragionevole.

Certamente, la vittoria di forze politiche considerate meno "convenzionali" fa temere per il mercato italiano nel breve periodo, e poiché i partiti euro-scettici saranno probabilmente parte della futura coalizione di governo, lo scenario politico si rivela un fattore negativo per gli spread dei titoli di Stato e potrebbe essere d'ostacolo all'agenda di Macron di riforma delle istituzioni europee.

Il problema per gli investitori è se l'incertezza politica possa far passare in secondo piano il miglioramento dei fondamentali economici del Paese: una certa volatilità è da attendersi nel breve periodo, in quanto i mercati hanno sovraperformato nell'attesa di una grande coalizione tra PD e FI. Mancate sicurezze riguardo agli esiti e lassi temporali ignoti difficilmente sono amici dei mercati, situazione che potrebbe diminuire la pazienza degli stessi, anche se questi sono ormai "allenati" ad affrontare singole situazioni di instabilità politica, soprattutto nell'eurozona, tenendo anche conto che, in queste settimane, l'attenzione è rivolta a variabili più tradizionali, quali l'inflazione, i tassi e la crescita.

 nebula 2273069 640

Fonti:

https://www.am.pictet/it/italy

https://www.blackrock.com

https://www.allianzgi.com

https://www.allianz.it/investitori

 

 

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